Gallipoli

Un film a settimana per ricordare la Grande Guerra, in occasione della mostra 1914-1915 Volti e parole

Inaugurata ad aprile, presso la Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, proseguirà fino a fine luglio la mostra Volti e parole, un percorso di celebrazione del centenario della Prima Guerra Mondiale in Valsamoggia, portato avanti dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio e dal Teatro delle Temperie, col prezioso aiuto di numerosi partner.
Scopri 1914-1918 Volti e parole, piccole storie della Grande Guerra in Valsamoggia

 

Da inizio maggio è aperta anche la sezione  Tirare la cinghia, sull’agricoltura e l’alimentazione in tempo di guerra, visitabile presso l’Ecomuseo della collina e del vino.

Segnaliamo, a questo proposito, la conferenza di domenica 27 maggio

Eppur si mangiava: la Grande Guerra in gavetta

 

L’intento di 1914-18 Volti e parole. Piccole storie della Grande Guerra a Valsamoggia è quello di raccontare il conflitto da un punto di vista intimo, facendo emergere le singole voci dei combattenti, degli uomini al fronte, arrivate ai giorni nostri tramite lettere, memorie, diari, quaderni, disegni, materiali che sono stati raccolti sia grazie ai privati, gli abitanti di Valsamoggia che hanno messo a disposizione i ricordi di famiglia, sia dai documenti presenti negli archivi storici comunali.

Singole voci per raccontare un evento globale: questo è l’intento della nostra mostra, ma è anche l’intenzione del cinema storico. Che sia basato sulle vicende di personaggi realmente esistiti, o che si tratti di racconti verosimili, i film storici puntano il riflettore su emozioni ed azioni particolari, calate all’interno di un contesto importante e universale, ricostruito grazie a un attento studio di testimonianze e documenti d’epoca. Per questo, le Biblioteche di Valsamoggia vogliono suggerirvi, fino alla fine della mostra, un film a settimana, che racconti piccole storie dal grande conflitto.

 

Proseguiamo la nostra carrellata di film sulla Prima Guerra Mondiale con un film di Peter Weir del 1981

Gli anni spezzati

La storia di Archy e Frank, due corridori australiani, dai circuiti di corsa alla battaglia di Gallipoli.

1915. Dopo essere stati rivali sportivi, i due ragazzi decidono di arruolarsi per la guerra: vengono mandati a combattere prima in Egitto, poi in Turchia. Grazie alle sue capacità fisiche, a Frank viene dato l’incarico di staffetta portaordini, compito relativamente sicuro e di una certa responsabilità.

La sua velocità nel recapitare gli ordini giocherà un ruolo decisivo durante la battaglia di Gallipoli, un’azione diversiva per facilitare la presa dei Dardanelli da parte degli eserciti inglese e francese, purtroppo mal gestita e passata alla storia come una delle più grandi carneficine del conflitto.

 

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Potete trovare il film presso la Mediateca di Bazzano

 

 

Difficilmente si ricorda la partecipazione dell’ANZAC, corpo di spedizione dell’esercito australiano e neozelandese, al primo conflitto mondiale. Si pensa che si sia combattuto in europa e nel vicino oriente, che gli uomini provenissero dall’Europa, dal nord Africa, dall’Asia occidentale o, dal 1917, dagli Stati Uniti. Ma si arruolava in tutti i possedimenti dell’Impero britannico, anche in Oceania.

Gli anni spezzati (titolo originale: Gallipoli) è uno dei pochi film australiani che parlano della Prima Guerra Mondiale, e lo fa giocando su due tempi diversi: una lunga introduzione in cui ci vengono presentati i due giovani protagonisti e i loro sogni, contrapposta alla durezza degli addestramenti e alla violenza delle battaglie.

Spensieratezza e cruda realtà, speranza e morte, e, anche in questo caso, una forte denuncia alla guerra e alle sue inutili conseguenze.