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Libri e film per saperne di più su Peppino Impastato e la sua famiglia

In occasione di della conferenza Peppino Impastato e sua madre Felicia: una storia di oggi, che si terrà presso la Sala conferenze di Palazzo Garagnani lunedì 20 maggio, evento organizzato dal Centro per la legalità e l’inclusione di Valsamoggia nell’ambito di Aut Aut, le Biblioteche Comunali di Valsamoggia propongono una piccola bibliofilmografia a tema.

 

 

Peppino Impastato, un giullare contro le mafie

Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso, ed. Becco Giallo

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Dai microfoni di Radio Aut, con l’arma tagliente della satira, poche settimane prima del suo assassinio Peppino Impastato attacca ancora una volta i mafiosi di Cinisi, e in particolare il terribile boss Tano Badalamenti. Come nel film “I cento Passi” e ora a fumetti, dalle reazioni degli abitanti di Cinisi e dalle testimonianze inedite di amici e parenti, ecco il ritratto del giovane Peppino: amico sincero in prima linea nella lotta alla mafia, fonte di ispirazione continua ed esempio di impegno civile per i più giovani, figlio coraggioso che ha rinunciato al retaggio mafioso della famiglia, seccatura da levare di mezzo il prima possibile, nell’interesse dei mafiosi e dei politici locali.

Puoi trovare questo libro presso le biblioteche di Castello di Serravalle e Monteveglio e la mediateca di Bazzano

 

 

Oltre i cento passi

Giovanni Impastato, ed. Piemme

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È la primavera del 1977 quando Peppino Impastato, insieme a un gruppo di amici, inaugura Radio Aut, una radio libera nel vero senso della parola. Da Cinisi, feudo del boss Tano Badalamenti, e dall’interno di una famiglia mafiosa, Peppino scuote la Sicilia denunciando i reati della mafia e l’omertà dei suoi compaesani. Una voce talmente potente che poco più di un anno dopo, la notte tra l’8 e il 9 maggio, viene fatta tacere per sempre. Ma pure questo è uno degli errori della mafia: pensare corto. Perché, anche se non era scontato, la voce di Peppino da allora non ha mai smesso di parlare, di lottare per la dignità delle persone, di illuminare la strada.

Puoi trovare questo libro presso le biblioteche di Crespellano e Savigno

 

 

Peppino Impastato, una vita contro la mafia

Salvo Vitale, ed. Rubbettino

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Peppino Impastato nasce a Cinisi, piccolo centro vicino a Palermo; rompe con il padre “…capo di un piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale. È riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva e compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività… (scrive Peppino)”, lo caccia di casa e lui, forte di una formazione comunista, avvia un’attività politico-culturale contro il silenzio e le diffuse connivenze mafiose. Dalla protesta in piazza ai giornali volanti, alle manifestazioni improvvisate, Peppino arriva infine all’uso politico di una radio, Radio Aut, emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sue scelte nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Dai microfoni della radio fa nomi e cognomi, denuncia interessi che ruotano intorno all’ampliamento dell’aeroporto di Punta Raisi, mettendo con le spalle al muro il boss Tano Badalamenti che, per ritorsione, ne commissiona l’assassinio. Il 9 maggio 1978 a Cinisi viene ritrovato il corpo senza vita di Peppino Impastato dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.

Puoi trovare questo libro presso la biblioteca di Crespellano

 

 

Felicia e le sue sorelle : dal secondo dopoguerra alle stragi del ’92-93 : venti storie di donne contro la mafia

Gabriella Ebano, ed. Ediesse

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Venti conversazioni con madri, figlie, sorelle e mogli, testimoni della vita di sindacalisti, magistrati, giornalisti, uomini delle forze dell’ordine e persone comuni, tutti per sempre costretti al silenzio per mano della mafia. È un percorso nella memoria storica siciliana che si compie in un momento difficile, come l’attuale, in cui da troppe parti si sostiene che parlare di mafia nuoce alla Sicilia e alla sua immagine. Le donne raccontano e si raccontano, andando al di là del dolore e affrontando anche temi di stringente attualità. È un racconto corale, nel quale ognuna aggiunge un tassello alla storia di tutte, cercando di colmare il vuoto di memoria che purtroppo accompagna tante di queste drammatiche vicende

Puoi trovare questo libro presso la biblioteca di Crespellano

 

 

I cento passi

Marco Tullio Giordana

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Film di denuncia tratto da una storia vera. Cinisi 1977: la contestazione giovanile che scuote l’Italia arriva anche nella provincia siciliana dove il giovane Peppino Impastato, figlio di una famiglia legata alla cosca del paese, decide di ribellarsi alla “normalita” della convinvenza con la mafia. Attraverso una radio privata e la militanza in Democrazia proletaria denuncia le speculazioni dei boss fino a firmare la propria condanna a morte.

Puoi trovare questo film presso la biblioteca di Crespellano e la mediateca di Bazzano

 

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