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Il ciclo di incontri di Nati per la Musica è finito da poco…e noi stiamo già iniziando a pensare al prossimo anno: una costante che vorremmo mantenere è proprio l’insegnante, Chiara!

Dallo scorso ottobre ai primi di gennaio, le Biblioteche di Valsamoggia hanno ospitato un ciclo di appuntamenti di propedeutica musicale, Nati per la Musica. L’iniziativa rientra in un progetto nazionale che promuove l’esperienza musicale in famiglia, ed è il terzo anno che le Biblioteche di Valsamoggia lo propongono ai bambini fino ai 3 anni (insieme ai genitori) attività di questo tipo.

Quest’anno abbiamo avuto una maestra bravissima, Chiara Pelloni, che ha saputo coinvolgere i bimbi, divertirli e avvicinarli al mondo della musica, delle canzoni e del ritmo. Sono stati tanti i genitori che, a fine corso, sono rimasti contenti e si sono complimentati con noi bibliotecari per l’ottima scelta.

E noi speriamo di poter ripetere l’iniziativa, con Chiara, anche il prossimo autunno!

Nel frattempo, finito NpM, comincia NpL!!!

NPL 2018 - le date delle biblioteche di Valsamoggia

 

E per chi non ha conosciuto Chiara, o volesse sapere qualcosa di più su di lei, ecco una piccola intervistina…

 

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?

Da quel che ricordo, ho sempre amato la musica e ho sempre cantato. Nei filmini di famiglia immancabilmente spuntavo da qualche angolo della casa cantando canzoncine inventate da me o sentite in radio, mentre i miei fratelli si azzuffavano pochi metri a fianco. Mi piaceva inventare storie e piccole canzoncine che usavo per far addormentare le mie bambole. Durante i viaggi in macchina con la famiglia non riuscivo a stare zitta e la mia voce faceva da sottofondo, non sempre gradito, di ogni scampagnata famigliare. Ma si sa, i sogni di bambina a volte si perdono nei meandri e nelle sorprese della vita.

 

Qual è la tua formazione?

Dopo le medie a indirizzo musicale e gli studi di pianoforte da autodidatta, eccomi laureata in Psicologia, in procinto di svolgere il mio tirocinio post lauream e iniziare la carriera da psicologa. Qualcosa però mancava, un desiderio era rimasto accovacciato in un angolo e non vedeva l’ora di uscire. Così, senza dire niente a nessuno, tento l’esame di ammissione al conservatorio di Bologna, corso di Canto Jazz. Tra trenta candidati e un posto disponibile scelgono proprio me, allora penso che è destino, che è ora di esplorare questa via.

 

E adesso…cosa fai?

Attualmente frequento il terzo anno del corso di Canto Jazz presso il conservatorio G.B Martini e insegno canto e musica in diverse scuole. Ho un progetto come cantante solista e pianista, un Duo composto da voce e violino elettrico (Duo Bicinia), e un trio Jazz (Makamè Trio). Sto inoltre cominciando a scrivere pezzi originali.
Col tempo comincio a comprendere che tutte le mie scelte ed esperienze sono legate da un filo, che è quello dell’ascolto, sia in ambito musicale che umano. La musica è un mezzo, un modo per esprimere se stessi, la propria parte più bella e più profonda, condividendola con l’altro. Spero di continuare su questa strada e trovare modi sempre più stimolanti per percorrerla e, passo passo, costruirla.

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