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Continua domenica 22 aprile il ciclo di incontri letterari La Città invisibile, organizzata dalla Libreria Carta Bianca in collaborazione con la Fondazione Rocca dei Bentivoglio

Abbiamo chiesto a Beatrice e Paola, le libraie di Carta Bianca, di soddisfare alcune curiosità sulla rassegna e su questo evento in particolare.

 

Come è nata l’idea di La città invisibile?

Tutto è cominciato con il desiderio di rendere omaggio ad uno storico fornaio di Bazzano, Mario Garagnani, il quale durante tutta la sua vita oltre a sfornare prelibatezze ha anche prodotto una notevole quantità di opere d’arte, con le quali ha decorato il proprio giardino. Perciò si è pensato: perché non realizzare una serie di incontri atti allo scopo di far conoscere luoghi segreti di Valsamoggia, quali i giardini, normalmente non visibili al pubblico, ma che invece vale la pena siano scoperti?

E poi: perché non rendere questa rassegna un appuntamento fisso, in cui abbinare letteratura a luoghi nascosti?

Ed è così che ha preso vita il calendario di incontri de La città invisibile.

 

Parliamo ora dell’incontro previsto per il 22 aprile…Perché avete scelto il libro di Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi?

Il libro di Giono racconta di un gesto generoso che fa bene alla terra e agli uomini. Racconta di un anziano che pianta alberi per ripopolare la sua terra e lo fa senza alcuna proiezione personale e futura (lui sarà morto quando gli alberi saranno boschi).
Il racconto si confà perfettamente al nostro territorio e al messaggio necessario di preservare la natura.

 

L’attore che leggerà il testo è stato scelto…perché? È un attore teatrale? 
Perché Marco Cavicchioli? Perché… è un attore abituato ai reading, è bolognese, è insegnante alla Scuola di teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”…

 

Ci potete dare, infine, qualche anticipazione sul luogo dove si svolgerà l’evento?

La lettura si svolgerà in due tempi: una parte in un giardino privato (con oche, galline e biciclette appese ai muri…) e una parte nell’Orto medievale, entrambi all’interno del Borgo di Castello di Serravalle…. detto questo: partecipate!!!

 

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