WP-URA2017

Intervista a Tania Maccaferri, autrice dell’illustrazione di Una Rocca animata!

Dall’immagine di copertina della nostra pagina Facebook e della news sul sito delle biblioteche, avrete certamente intuito che l’illustrazione di Una Rocca Animata! di quest’anno è qualcosa di speciale e originale.

Potete ammirare qui l’intera locandina, in anteprima (cliccate per ingrandire!)

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Chi è l’artefice di quest’opera, che riunisce in modo singolare diversi elementi tratti dai film in cartellone, questo divertente disegno che vede Mary Poppins e i vari personaggi dei cartoni animati arrivare in volo verso la nostra Rocca?

L’autrice è Tania Maccaferri, giovane illustratrice di Valsamoggia, che ha prestato il suo estro e il suo talento per dare una copertina alla rassegna di cinema per bambini organizzata dalla Mediateca di Bazzano.

 

Le abbiamo fatto qualche domanda per farvi conoscere lei e il suo lavoro:

Quando hai scoperto di avere questa passione per l’illustrazione?
Tra felici scarabocchi indelebili sul parquet della camera e meno felici illustrazioni in scala della Fontana di Trevi, ho sempre disegnato sin da bambina, ma mai considerando un’ eventuale carriera artistica. Anzi, il mio grande piano per il futuro aveva sempre previsto una strada “scientifica”, nello specifico ingegneria.
Finite le lezioni scolastiche di storia dell’ arte, avevo quindi messo via le matite colorate, e li’ le avevo anche dimenticate.  Ma dopo anni di solo formule matematiche, il mio spirito artistico ha iniziato a scalpitare ed ho finalmente preso sul serio la mia parte creativa.
Direi quindi di aver (ri)scoperto questa mia passione appena due anni fa, quando nel giro di qualche giorno ho deciso di dire addio a numeri e formule per darmi ad illustrazioni ed animazioni cinematografiche.
Qual’è la tua formazione? Cosa ti piace dell’accademia che stai frequentando?
Fin, per l’appunto, a due anni fa, la mia formazione consisteva semplicemente delle lezioni d’arte e di disegno tecnico seguite durante gli anni scolastici, e di nozioni imparate per curiosità da autodidatta.
Iscrivendomi alla Nemo Academy di Firenze, ho iniziato a formarmi seriamente, studiando i fondamentali dell’ arte e dell’ animazione.
Frequento nello specifico il corso di cinema animazione, e la cosa bella e’ che ti permette di imparare non solo a disegnare ed illustrare, ma anche a dar vita ai tuoi disegni. E quando ogni cosa fila come deve – dalle illustrazioni di background, al design del personaggio, alla recitazione cartacea di tal personaggio – e’ sempre una grande soddisfazione, abbastanza da non rimpiangere tutte quelle testate date alla scrivania in fase di creazione.
Che lavoro vorresti fare una volta completato il tuo percorso di studi?
Fortunatamente quello dell’animazione e’ un campo che richiede svariate figure professionali, quindi posso permettermi di sognare alla grande e tenermi un ventaglio di possibilità molto ampio.
Restringendo il tutto ai lavori che più mi piacerebbero, le possibilità sono tre: Animatore 3D, storyboard artist o background/layout Artist.
Parlando di cartoni animati, qual’è lo stile di illustrazione che preferisci? Perchè?
Ho gusti troppo vari per identificare uno stile ben preciso. Non importa se iperdettagliato o più stilizzato, se realistico o totalmente fantastico, se realizzato con una delle mille tecniche digitali o con i mezzi tradizionali; se mi trascina dentro la storia raccontata dall’ immagine (o dal film) allora sono subito una fan sia dell’ opera che dell’ artista.
Come hai sviluppato l’illustrazione per Una rocca animata 2017?
Il tutto e’ dipeso dal considerare i film della rassegna, quindi gli elementi da inserire nella locandina, e le dimensioni materiali della locandina stessa. Da qui il bisogno di fare qualcosa con molta varietà di forme e colori ma che fosse chiaro in qualunque dimensione. La scelta e’ stata quindi quella di puntare su forme semplici e colori belli accesi e tra loro contrastanti, il tutto posizionato in modo dinamico verso la nostra Rocca. Per lo sviluppo dell’idea è stato fondamentale anche il contributo di Charlotte Parente, mia amica e collega di studi.