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Continua il nuovo viaggio della Mediateca di Bazzano attraverso i film d’animazione giapponesi per i più grandi

 

Giovedì 18 aprile ci sarà la quarta delle 5 serate itineranti (una per ogni biblioteca di Valsamoggia) della seconda edizione della rassegna Japanimation, film d’animazione di produzione giapponese per adolescenti e adulti.

Questo progetto, nato dall’esigenza di portare in “periferia” quei film che non sono riusciti ad arrivare ai nostri schermi (o ci sono rimasti per pochi giorni), ha riscontrato grande successo di pubblico lo scorso anno e la Mediateca Comunale di Bazzano, insieme alle altre Biblioteche di Valsamoggia e alla Fondazione Rocca dei Bentivoglio nella sua totalità, è felice di proporvi un nuovo calendario.

Il calendario di Japanimation 2

 

Chi di voi già conosce la Fondazione e la Mediateca, saprà che da tre anni (e stiamo già progettando l’edizione 2019) organizziamo Una rocca animata, una rassegna di film d’animazione per bambini durante il mese di giugno: nel momento della scelta dei titoli, spesso abbiamo dovuto scartare film meravigliosi ma poco adatti a un pubblico di bambini. Perché non tutto il cinema d’animazione è pensato per i piccoli!

Purtroppo è credenza assai diffusa che i cartoni animati siano prodotti destinati all’infanzia, quando invece non sempre è così. Il disegno animato è soltanto una tecnica, un modo di raccontare una storia, che sicuramente ben si presta ad una trama per bambini, ma non si esaurisce in questo: le caratteristiche del disegno sono funzionali a un tipo di narrazione più poetica, delicata e immaginifica adatta anche per i “grandi”.

Non è un caso, infatti, che i film da noi proposti siano di produzione giapponese: nel paese del Sol Levante, infatti, la tradizione di manga ed anime destinati ad adolescenti e adulti è molto forte e radicata. Tra i registi che potremmo citare, Katsuhiro Ōtomo (Akira, 1988), Satoshi Kon (Paprika – Sognando un sogno, 2006), ma anche i due fondatori dello Studio Ghibli, Isao Takahata (La tomba delle lucciole, 1988) e Hayao Miyazaki (Principessa Mononoke, 1997).

 

Per la quarta serata, presso la Sala dei Giganti della Rocca dei Bentivoglio, Bazzano, ore 20.30, andremo apparentemente fuori tema: vi proponiamo infatti un film di produzione americana, L’Isola dei cani, del regista Wes Anderson.

 

Vi chiederete dunque perché inserire un film del genere in una rassegna di film d’animazione giapponese? I motivi sono diversi:

  1. L’ambientazione: l’Isola dei Cani è ambientato in un Giappone futuristico e vagamente distopico, in cui i cani sono stati relegati ai confini della società per una presunta colpa.
  2. Lo stile: come ha ammesso lo stesso regista, il film subisce le influenze del cinema di Akira Kurosawa, sia dal punto di vista narrativo (il modo in cui viene raccontata la storia) che prettamente cinematografico (le inquadrature scelte, i colori…). Anche se il film è animato in stop-motion, tecnica meno diffusa in Giappone rispetto al disegno a mano o alla computer-grafica, il prodotto finale ricorda in tutto e per tutto le atmosfere e gli stilemi nipponici.
  3. Il valore: il film ha rappresentato allo stesso tempo una novità e un ritorno al cinema classico dei tempi d’oro, raccogliendo il plauso della critica e diverse candidature ai Festival cinematografici di tutto il mondo. Meritava di essere inserito in questa rassegna, il cui intento, ricordiamolo, è portare in “periferia” film dall’alto valore artistico.

La vicenda, come abbiamo detto, prende il via in un Giappone del futuro in cui i cani rappresentano una minaccia per la salute degli umani e, per questo, vengono deportati in un’isola adibita a discarica: il primo a subire questo destino è Spots, cane di Atari, nipote del sindaco Kobayashi. Il ragazzo non accetta la separazione dal suo animale e decide di intraprendere una missione disperata per salvare Spots…e tutti gli altri cani dell’isola!

 

Come andrà a finire?

Scopritelo insieme a noi!

 

Vi aspettiamo giovedì 12 aprile: l’ingresso è gratuito, l’età consigliata è a partire dai 12 anni

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