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Prosegue Japanimation, la rassegna di film d’animazione dedicata ai “grandi” organizzata dalla Mediateca di Bazzano

Venerdì 30 marzo ci sarà la seconda delle 5 serate itineranti (una per ogni biblioteca di Valsamoggia) della rassegna Japanimation, film d’animazione di produzione giapponese per adolescenti e adulti.

Questo progetto è stato fortemente voluto dalla Mediateca di Bazzano, e nasce dall’esigenza di portare in “periferia” tutta una serie di film che, per un motivo o per l’altro, non sono riusciti ad arrivare ai nostri schermi, oppure ci sono rimasti pochissimi giorni.

Purtroppo è credenza assai diffusa che i cartoni animati siano prodotti destinati all’infanzia, quando invece non sempre è così. Il disegno animato è soltanto una tecnica, un modo di raccontare una storia, che sicuramente ben si presta ad una trama per bambini, ma non si esaurisce in questo: le caratteristiche del disegno sono funzionali a un tipo di narrazione più poetica, delicata e immaginifica adatta anche per i “grandi”.

Non è un caso, infatti, che i film da noi proposti siano di produzione giapponese: nel paese del Sol Levante, infatti, la tradizione di manga ed anime destinati ad adolescenti e adulti è molto forte e radicata. Tra i registi che potremmo citare, Katsuhiro Ōtomo (Akira, 1988), Satoshi Kon (Paprika – Sognando un sogno, 2006), ma anche i due fondatori dello Studio Ghibli, Isao Takahata (La tomba delle lucciole, 1988) e Hayao Miyazaki (Principessa Mononoke, 1997).

 

Venerdì, presso la Sala Sognoveglio di Monteveglio, ore 20.30, vi proponiamo Your name, film d’animazione del 2016 di Makoto Shinkai.

La storia è fondamentalmente molto semplice: due ragazzi, che all’inizio provano antipatia l’uno per l’altro, pian piano si conoscono meglio e finiscono per innamorarsi. Ciò che ci conquista di questo film è il modo in cui sboccia questo amore: Mitsuha e Taki infatti, non riescono mai davvero a incontrarsi, se non in sogno, in un luogo magico e concreto allo stesso tempo, governato da leggi superiori.

Come in molte storie ambientate in Giappone, ai piccoli problemi quotidiani dei ragazzi si unisce una dimensione altra, mistica e spirituale: i due non si sono incontrati per caso, è stato il destino a volere questa unione. Dal loro legame dipenderà qualcosa di molto più importante, e soltanto l’amore rappresenta una forza abbastanza potente da permettere un’impresa così grande.

Il destino li unisce, e poi li fa perdere. Starà a loro ritrovarsi…

 

Dello stesso autore, puoi trovare Il giardino delle parole presso la Mediateca di Bazzano. 

 

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