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Pizzica, taranta, ritualità e tradizioni dell’alto Salento

 

 

 

Mimmo Epifani

mandolino

 

Giuseppe Grassi

mandola

 

Sasà Flauto

chitarra

 

Francesco Santa Lucia

tastiere e percussione

 

Pasquale Barletta

tamburi a cornice

 

 

Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno tra i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica a livello internazionale per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, nonché per la tecnica della mandola alla “barbiere”, così chiamata perché insegnata in un salone da barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi) dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e “Maestro” Peppu D’Augusta, noti direttori di orchestrine che suonavano la pizzica (danza terapeutica del Salento detta anche Ballo di San Vito).

Proprio nella barberia di Maestro Costantino, Mimmo Epifani, giovanissimo, apprende l’arte del far musica scoprendo la passione per le tradizioni popolari tramandate oralmente. Gli strumenti caratteristici della cultura popolare come la mandola, la chitarra battente e la tammorra contribuiscono alla creazione di un sound acustico nello stesso momento moderno e sincopato, più vicino a certe punte della musica rock che non a logori stereotipi del folk revival di maniera, strizzando l’occhio alle esperienze musicali più diverse come il jazz, il reggae, i ritmi ska.

Diplomato presso il conservatorio “C. Pollini” di Padova con il massimo dei voti sotto la guida del M° Ugo Orlandi, in questi 20 anni di onorata carriera Mimmo Epifani ha collaborato con grandi artisti come Roberto de Simone, Massimo Ranieri, Eugenio Bennato, con il quale fonda il movimento Taranta Power, e poi Antonio Infantino, Caterina Bueno, Matteo Salvatore. Da qualche anno collabora attivamente con Fausto Mesolella degli Avion Travel, che ha curato gli arrangiamenti dell’ultimo disco Zucchini Flowers, e con Danilo Rea, Furio Di Castri, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, partecipa al progetto dedicato Domenico Modugno: Uomini in Frac, realizzando un disco alla casa del jazz di Roma. La sua musicalità istintiva e profonda lo spinge a ricercare continuamente territori nuovi e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all’indipendenza e all’esplorazione di culture nuove. E’ in questa continua ricerca, che il suo percorso musicale s’intreccia con quello di Josè Barros, con cui realizza l’intenso album “Mar da Lua”pubblicato nel 2016 da Kurumuny, con il sostegno di Puglia Sounds, frutto di una profonda e attenta ricerca, che mette in evidenza le affinità di due culture musicali, quella portoghese e quella del Sud Italia.

Negli ultimi anni lo vediamo tra i protagonisti principali della Notte della Taranta, dove le sue composizioni diventano un cult della musica salentina. Oltre ai suoi lavori discografici vanta numerose partecipazioni come solista in vari progetti tra i quali: “Taranta Power” di Eugenio Bennato, “Mister Romanò” e “Rom Cafè” degli Acquaragia Drom, “Le voci di Pietra” di Pietramonte Corvino, “Taran Trance” di Antonio Infantino, “Meu bem meu mal” di Navegante (portogallo), e negli ultimi mesi collabora attivamente con Tonino Carotone. Ha Composto colonne sonore di diversi progetti cinematografici tra cui “La stanza dello scirocco” di Maurizio Sciarra con Eugenio Bennatom, e le musiche dello spot televisivo della Telecom interpretate da Massimo Lopez.

Quella di Mimmo Epifani è una voce rievocante la tradizione che conserva le sue memorie storiche tra le mille amnesie  multiculturali  dei nostri tempi. Fulcro e simbolo del Concerto diviene la Pizzica, danza terapeutica ed esorcizzante volta alla guarigione di condizioni di “disagio” psico-fisico indotto, secondo una copiosa letteratura antropologica e di ricerca, da un ipotetico “morso”   e  “rimorso” culturale  della taranta, ragno diffuso in molte terre del Mediterraneo.

 


 

INFO:

 

quando: venerdì 25 agosto

ore: 21:00

dove: VILLA EDWIGE GARAGNANI,  Via Masini 11 – ZOLA PREDOSA

ingresso a pagamento

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