Una nuova stagione di concerti

28 concerti (23 gratuiti, 5 a pagamento)
dal 27 maggio al 5 ottobre 2018
nei comuni di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Zola Predosa e Valsamoggia.

Domenica 27 maggio, si apre la nuova stagione di Corti, Chiese e Cortili, la rassegna ideata nel lontano 1987 da Teresio Testa, progettata dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio e diretta per il quarto anno da Enrico Bernardi. 

La rassegna per il trentaduesimo anno riproporrà performance concertistiche di alto livello nei luoghi più suggestivi delle terre al confine tra le province di Bologna e Modena, integrando la musica alla promozione culturale e sociale del territorio.

Le proposte di questa nuova stagione coniugano, come sempre, professionisti affermati, giovani emergenti di caratura nazionale e internazionale accanto alle realtà musicali vicine, con l’intento di creare circuiti virtuosi e opportunità di collaborazione, tra professionisti del settore, tra la rete delle scuole di musica riconosciute dalla Regione Emilia-Romagna attive sul territorio tra Bologna e Modena e tra altri Festival vicini, come Grandezze e Meraviglie – Festival musicale estense.

Ritornano le opportunità di formazione e perfezionamento nel campo della musica barocca e si ampliano ancora le attività di contorno ai concerti come visite, passeggiate, degustazioni e opportunità per conoscere a 360° il nostro territorio in  collaborazione con l’associazionismo locale e con le attività produttive per trovare nuove opportunità di valorizzazione reciproca.

La musica: colta, sacra e popolare

Si conclude il ciclo, durato tre anni dedicato alla musica barocca e alla grande scuola di composizione italiana.

Un viaggio tra i nostri grandi compositori passati e presenti che partirà dal concerto del 1 giugno a Castello di Serravalle con un programma dedicato ai brani dell’opera (ambientata proprio nel Castello di Serravalle) Amore e Morte di Gaetano Luporini, proseguirà attraverso le grandi melodie di Respighi (23 giugno), le grandi composizioni per organo di Frescobaldi, Martini e Perti (24 giugno) e i virtuosismi nell’opera di Scarlatti (1 luglio) e Paganini (15 luglio) per arrivare ai nostri giorni, con le grandi colonne sonore di Antonio Rimedio (il 16 giugno), di Rota e Morricone (8 luglio) e la melodia anni 50 (14 luglio).

Molti saranno gli appuntamenti dedicati a Gioachino Rossini, nel 150° anniversario della morte: dall’omaggio all’anima gourmet del compositore pesarese da parte di Vito, il 17 giugno all’Officina Pellegrini, all’opera buffa Il signor Bruschino allestita a Palazzo Stella il 18 luglio, una piccola perla compositiva a fare da sfondo ad una classica commedia degli equivoci, fino alle grandi composizioni di musica sacra (23 luglio, Chiesa di Sant’Apollinare) e ad una serata dedicata alla  sua musica da camera con una suggestiva formazione di voce e due arpe (29 settembre, Villa Sapori Lazzari).

All’interno delle rassegne corali di musica popolare non potevano non trovare spazio, nell’anno del centenario della conclusione del primo conflitto mondiale, anche i canti della Grande Guerra, partendo dal primo appuntamento del 27 maggio, passando per le date del 3 giugno e concludendo il 15 settembre a Monte San Pietro.

Tra i generi popolari spicca quest’anno per presenza senza dubbio il rock, quello delle giovani band della rassegna Life for rock! del 10 giugno a Villa Stagni, quello di Federico Poggipollini ospite della data del 6 luglio nello splendido contesto di Ca’ Vecchia di Crespellano e concludendosi l’8 settembre a Sasso Marconi con il classic rock di Elvis Presley, Paul Simon e Chuck Berry.

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Grandi Interpreti, Giovani Talenti

Come ogni anno, nei meravigliosi scenari che ospitano la rassegna, si alterneranno grandi talenti e grandi interpreti del panorama musicale italiano e internazionale. 

Trovano spazio nei diversi appuntamenti, solisti vincitori di importanti concorsi internazionali come il giovanissimo fisarmonicista Samuele Telari (sabato 1 settembre all’oratorio di Sant’ Egidio di Stiore) accostati ad ensemble che sono ormai un punto di riferimento del panorama musicale bolognese come l’Orchestra Senzaspine impegnata presso Villa Nicolaj di Calcara in un programma dedicato a Leonard Bernstein nel centenario della nascita del grande autore di West side story. Anastasia Petryshack violinista di grandissimo valore con già alle spalle una forte esperienza in contesti internazionali sarà protagonista il 15 luglio all’Oratorio del Confortino a Crespellano, di un impegnativo programma dedicato a Bach e Paganini.

Potremo poi ascoltare i canti e le musiche salentine interpretate dalla grande voce di Maria Mazzotta, il 22 giugno ad Oliveto.

I Fontanamix ensemble, una delle formazioni di punta nel panorama colto contemporaneo, ci accompagneranno in un itinerario nella musica francese del ‘900, da Debussy Messiaen.

Grandi Ensemble, grandi cori e grandi direttori a guidarli: con grande esperienza, come nel caso di Pierpaolo Scattolin che dirigerà la Cappella musicale di Cento nel concerto del 24 giugno a Monte San Pietro oppure con grande talento come Fabrizio Da Ros, che dirigerà l’Orchestra classica Italiana nell’opera in scena il 18 luglio a Palazzo Stella.

Corti, chiese e cortili è diventato negli ultimi anni anche il palcoscenico dei giovani del territorio che intraprendono la strada affascinante della musica, nei conservatori, nei licei musicali, nelle scuole di musica o semplicemente in una sala prove. Le band rock, cariche di suono e grinta, composte dai ragazzi delle scuole di musica G. Fiorini, G. Capitanio, Liceo L. Da Vinci e dal gruppo del contest musicale Valsound si esibiranno in un concerto a loro dedicato la domenica 10 giugno a Villa Stagni di Crespellano. Lì si metteranno alla prova e dimostreranno il loro talento e tecnica a conclusione del loro percorso didattico. 

I ragazzi della Valsamoggia Big Band, saranno invece protagonisti, insieme alla Lucio’s Big Band del Liceo Musicale L. Dalla di Bologna, dell’appuntamento al Lido di Casalecchio, l’8 giugno.

CCC ENCORE: La nuova Opera, la masterclass

Si rinnova la collaborazione con la Cappella Musicale Arcivescovile della Basilica di San Petronio di Bologna per l’organizzazione della Masterclass di musica barocca e l’allestimento di un’opera barocca che da tre anni permette alla rassegna di presentare al proprio pubblico una produzione originale.

Dopo il successo de L’Incoronazione di Poppea e de Il ritorno di Ulisse in patria (prodotte rispettivamente per la XXX e la XXXI edizione), sarà indetto anche per quest’anno un nuovo concorso di canto abbinato alla Masterclass per l’allestimento dell’opera di  Il trionfo di Camilla del modenese Giovanni Bononcini, che debutterà il 5 settembre nella splendida cornice di Palazzo Albergati a Zola Predosa.

Un progetto che nasce in collaborazione con uno dei Festival di musica antica più apprezzati a livello europeo quale Grandezze e Meraviglie Festival musicale estense e sarà in replica al Teatro Luciano Pavarotti di Modena il 7 Settembre.

Tutte le info sul concorso e la masterclass saranno presto sul sito della rassegna.

I LUOGHI

La sfida nel creare il programma di CCC è quella di abbinare ad alcuni dei luoghi più suggestivi del nostro territorio un concerto, in modo che musica ed ambiente dialoghino e si esaltino a vicenda. Per questo sono i nostri luoghi, perché senza le corti, le chiese, i cortili (ma anche le ville, i teatri e le piazze) questa rassegna non potrebbe esistere.

Tra le novità, quest’anno ritroviamo una villa (a Valsamoggia, in località Crespellano) che da qualche anno non ospitava i nostri concerti. È Villa Stagni, che domenica 14 maggio ospita il primo concerto jazz di questo 2017.

Ci sono poi due assolute new entry, una villa di grande importanza a Sasso Marconi, Villa Griffone, e la chiesa di Sant’Apollinare a Castello di Serravalle, una delle poche a Valsamoggia a non aver mai ospitato un concerto di CCC.

Verranno naturalmente riproposti alcuni dei più bei luoghi di esecuzione: luoghi simbolo della cultura affiancheranno le ville, le pievi e i palazzi storici che da tempo accolgono le musiche sapientemente abbinate alle diverse architetture e alle suggestioni che ogni luogo è in grado di suscitare.

Conferenze, Laboratori, passeggiate, visite guidate, degustazioni per completare l’esperienza

Anche quest’anno tornano le iniziative di contorno al concerto, occasioni uniche per vivere  appieno l’ambiente e scoprire la storia e la bellezza del nostri luoghi.

Molte sono le visite guidate in programma, a partire dalla prima, domenica 14 maggio prima del concerto a Villa Stagni, condotta da Silvia Rubini.

Novità di quest’anno sono le camminate, che abbiamo denominato CCCCammina, facili trekking per tutti per raggiungere angoli dove le auto non possono arrivare e godersi il nostro territorio nella stagione migliore. Tra tutte, segnaliamo la camminata che ci riporterà per la seconda volta nella Casa Studio di Gino Pellegrini a Savigno, oppure la passeggiata nel parco dell’Abbazia di Monteveglio subito dopo il tradizionale concerto all’alba del 9 Luglio.

Una conferenza nel pomeriggio del 16 Settembre presso la Badia di Monte San Pietro dal titolo “C’era una volta il cantastorie” indagherà i rapporti tra musica e narrazione e sarà preceduta da un laboratorio di direzione d’orchestra per bambini a cura dell’orchestra Senzaspine di Bologna, momento magico per calarsi nei panni di un vero direttore d’orchestra.

L'Esperienza CCC

Accanto alla buona musica, il cartellone di Corti Chiese e Cortili propone da qualche anno, numerosi eventi di contorno per godere al meglio il contesto e il territorio.

Il concerto diventa una occasione per vivere e scoprire luoghi insoliti (e spesso, solitamente, chiusi al pubblico), ma anche storie e tradizioni:

Passeggiate, visite, mostre incontri – Sono tantissime anche quest’anno le occasioni per conoscere al meglio i luoghi di Corti Chiese e Cortili, approfondire i programmi dei concerti, le tradizioni e il territorio. Ci saranno passeggiate diurne, serali e notturne (1 giugno, 22 giugno, 23 giugno, 6 luglio, 8 luglio), visite guidate (8 luglio, 17 giugno, 8 settembre). Due occasioni di approfondimento saranno dedicate al centenario della fine della Grande Guerra: domenica 3 giugno, gli spettatori della rassegna corale dedicata ai canti della Grande guerra avranno la possibilità di visitare la mostra 1914-1918. Volti e parole: piccole storie della Grande Guerra a Valsamoggia  a prezzo ridotto, mentre il 15 settembre alla Badia di Monte San Pietro alle 18 si terrà la conferenza Arie di Guerra.

Street food e non solo – Grazie alla collaborazione con ViviValsamoggia – Produttori ed interpreti di un territorio, durante tre serate, il 29 giugno a Villa Nicolaj, il 6 luglio a Ca’ vecchia e il 18 luglio a Palazzo Stella, il pubblico potrà gustare la loro speciale selezione di Cib’Arie, la proposta gastronomica a tema musicale in abbinamento ai vini dei Colli Bolognesi.

Per la serata dedicata alle giovani band di Valsamoggia, il 10 giugno a Villa Stagni per la prima volta, T-poh offrirà piadine ed altre specialità emiliane accompagnate dalla birra del birrificio Zapap. 

Le feste, le fiere ed i festival 

Molti sono gli appuntamenti della rassegna che toccano alcune delle feste tradizionali del territorio: dal Maggiociondolo (1 giugno) all’Autunno Bazzanese (9 settembre), dalla Festa pastorale di Sant’Apollinare (23 luglio) alla Festa di Sant’Egidio (1 settembre). Per la prima volta, invece, quest’anno, la rassegna incontra Corinfestival, il festival internazionale di musica corale curato dalla Schola Cantorum di Bazzano, concludendosi per la prima volta nel mese di ottobre.

OMAGGIO A Giuliano Giuliani

 

Dopo Gino Pellegrini, la rassegna prosegue nel suo omaggio ai grandi interpreti culturali del nostro territorio.

Quest’anno il nostro omaggio va a Giuliano Giuliani, lo scorso 18 dicembre. Nato a Bologna, nel 1924, dopo alcuni anni di impiego nel disegno tecnico, nel 1953 fondò Elios, per cinquanta-sessant’anni indiscutibile riferimento bolognese per la riproduzione di disegni, immagini e documenti.

Ma Giuliani non è stato ‘solo’ un eliografo; amava esplorare la bellezza attraverso l’architettura e, soprattutto, attraverso l’arte nella sua espressione di manipolazione della materia, il legno, il ferro, la terra. Tanto che alla scultura finì con l’appassionarsi al punto da dedicarle pressoché tutto il proprio tempo. Alcune delle sue opere sono conservate negli interni e negli esterni della casa sopra alle colline di Crespellano, la Ca’ Vecchia, luogo ormai storico della Rassegna.

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