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Sentieri, labirinti e giardini incantati

Un percorso di incontro e confronto tra le opere di Angelo Gentile e Claudio Benghi
a cura di Francesca Baboni

 

Ciò che rende interessante questo incontro tra due artisti dello stesso territorio ma molto diversi nello stile e nella poetica, sono i rimandi semantici nelle diverse rappresentazioni del fantastico.

 

LA MOSTRA

Nelle sue opere, Claudio Benghi ambienta le sue rappresentazioni in luoghi chiusi o aperti ma sempre delimitati, come avessero una parvenza di giardini, popolati da figure fantastiche delineate dal colore tenue e delicato, a tempera e ad acquarello come pesci volanti, belle addormentate, lune in bilico sul punto di cadere, scarpette, strade per il bosco, piazze interiori, labirinti, cieli rossi ricamati nei quali volano uccellini leggeri, con una stesura materica di tecniche miste mai casuali che egli racconta come un moderno cantastorie.

Nato a Castel Maggiore (Bo) nel 1947, si diploma e poi prosegue in modo autonomo il suo percorso pittorico. Nel 1985 è tra i fondatori del gruppo artistico “La Matita”. Ha collaborato con diverse gallerie, tra cui Arstudio, Palma Arte e la francese Sandrelle. Ha esposto Italia e all’estero (Francia, Svizzera, Belgio, Olanda e Lussemburgo). Ha pubblicato su importanti periodici come “Arte”, il Catalogo d’Arte Moderna della Mondadori, Arte Contemporanea Italiana della De Agostini. Le sue opere compaiono sulle copertine dei libri di di Dino Dulcini e di Alberto Cappi, e della collana “Vita emotiva e formazione”a cura di Vanna Iori, della Franco Angeli Edizioni. Dal 1994 si dedica esclusivamente alla pittura. Dal 2011 al 2015 è Direttore Artistico della VI, VII e VIII Biennale di pittura Città di Castel Maggiore.

Se Benghi utilizza il segno esclusivamente per caratterizzare le figure, nell’opera di Angelo Gentile esso è l’indiscusso protagonista: i suoi percorsi a biro formano mappe di isole sconosciute o rimandi ad elementi del paesaggio convenzionale, foreste intricate e aggrovigliate. Il suo è un tratto quasi ricamato con un virtuosismo che si esprime attraverso geometrizzazioni complesse, dove i colori si sovrappongono e si incastrano tra loro con un’attenzione quasi maniacale ai differenti cromatismi che si rincorrono amalgamandosi perfettamente in modo armonico quasi a voler costruire delle cartine geografiche del sogno.

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1951, ha frequentato la scuola d’Arte del Prof. Sergio Vellani dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.Vive e lavora a Valsamoggia in località Bazzano (BO). Ha esposto a partire dagli anni 80 da solo o in collettive in Italia ed in Europa

 

IL PERCORSO DIDATTICO PER LE SCUOLE

In occasione della mostra, la sezione didattica del Museo civico archeologico A. Crespellani ha colto l’opportunità di sviluppare un progetto artistico-didattico per coinvolgere le scuole primarie del territorio di Valsamoggia. Il progetto si pone come obiettivo il contatto diretto tra i bambini e l’arte: gli alunni non saranno semplici spettatori delle opere ma verranno condotti dagli artisti alla scoperta della mostra, entrando nel loro mondo artistico. In un viaggio emotivo ed artistico al tempo stesso, l’immaginazione dei piccoli visitatori si unirà a quella di Angelo Gentile e Claudio Benghi tra linee, forme e personaggi favolosi.