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Alla Rocca dei Bentivoglio inaugura la mostra con più di 50 opere, curata da ALI – Associazioni Liberi Incisori dedicata a Matilde di Canossa

MATILDE INCISA
19 novembre 2016/ 8 gennaio 2017
inaugurazione sabato 19 novembre, ore 17:00

Ultimo appuntamento espositivo dell’anno, in Rocca, con la mostra realizzata da ALI – Associazioni Liberi Incisori e già ospitata nella Basilica di San Luca di Bologna. Più di 51 incisioni, suddivise dai curatori in cinque sezioni tematiche, ricostruiranno sui muri della Sala Ginevra, le vicende storiche più o meno note legate alla storia della Contessa Matilde, regnante di Canossa ma figura di primo piano nella storia di Valsamoggia, accostati ai fatti più intimi e privati della leggendaria Matilde.

La mostra, realizzata lo scorso anno, in occasione del  IX centenario della morte di Matilde di Canossa (1046-1115), raccoglie nelle cinque sezioni i lavori di Maria Agata Amato, Mario Benedetto, Maurizio Boiani, Fabrizio Bombino, Adriano Boni , Aldo Burattoni, Lino Caboni, Ezio Camorani, Stefano Ciaponi, Emilio Contini, Maria Corte, Nino Crociani, Sonia De Franceschi, Valeria Di Tommaso, Franco Donati, Gianni Favaro,  Anna Ferrarini, Francesco Geronazzo, Roberta Giovannini, Stefano Grasselli, Paolo Graziani, Ugo Grazzini, Sandro Guizzardi, Pietro Lenzini, Veronica Longo, Giovanni Mambelli, Raffaello Margheri, Silvana Martignoni, Enrica Melotti, Franco Menegon, Fabiola Mercandetti, Maurizio Muolo, Graziella Paolini Parlagreco, Roberta Pancera, Toni Pecoraro, Nella Piantà, Luisa Porporato, Agim Sako, Liliana Santandrea, Barbara Scacchetti, Severino Spazzini, Laura Stor, Michele Stragliati, Elisa Tobia, Roberto Tonelli 

Prima parte è dedicata ai “I luoghi di Matilde”, che si estendono dall’alto Lazio al Lago di Garda. Le rappresentazioni grafiche si concentrano per lo più su soggetti paesaggistici verosimili come ad esempio il Castello di Canossa, quello di Carpineti o Rossena. Oltre alle fortificazioni, che sottolinenano la vocazione militare della Grancontessa, troviamo una veduta nebbiosa del Monastero di San Sisto a Piacenza a ricordare anche l’impegno di Matilde a sostegno del potere della Chiesa, oppure le “vie cave” tufacee della Toscana etrusca, utilizzate a scopo difensivo durante i secoli successivi.

La seconda sezione è dedicata “Alla ricerca di un volto” per Matilde: partendo dall’immagine immortalata nella celebre miniatura dell’“Acta Comitissae Mathildis” del monaco benedettino Donizone, gli incisori dell’Ali la rappresentano spesso come una donna forte, sicura ma non altèra, guerriera e femminile allo stesso tempo. Ciò che unifica queste personali rappresentazioni è lo sguardo della donna, sempre rivolto oltre la contingenza, oltre l’osservatore.

Luoghi e personaggi si uniscono nella terza tappa, chiamata “Memorandum”, in cui i fogli raccontano i viaggi di Matilde, rigorosamente rappresentata a cavallo, nella tradizionale iconografia regale; la famosa scomunica di Enrico IV (suo cugino), infine l’epilogo della grande regnante e le sue sepolture a San Benedetto in Polirone prima, in San Pietro a Roma poi, nel sepolcro realizzato da Gian Lorenzo Bernini.

Nella sezione “Immaginaria” troviamo citata la probabile raffigurazione dantesca di Matilde nel XXVIII canto del Purgatorio ma anche versioni originali che raccontano la dualità della figura di questa donna in equilibrio eterno tra femminilità e potere, secolarità e spiritualità, tra forza e mitezza, tra ciò che è e ciò che la comunità le richiede di essere.

Ultima sezione in mostra: “Bologna scelse Matilde” a celebrare il legame tra la contessa di Canossa e il capoluogo emiliano. La città è illustrata attraverso i monumenti architettonici più rappresentativi: le due torri, la Basilica di San Petronio e il Santuario di San Luca.

(fonte: http://www.osservatoredistampe.com)

La mostra, che inaugura sabato 19 novembre alle 17:00, rimarrà esposta fino all’8 gennaio 2017 ed è compresa nel percorso di visita della Rocca e del Museo Archeologico A. Crespellani.

EVENTI IN PROGRAMMA

Alla mostra è legato un calendario di eventi correlati, ad ingresso gratuito:

domenica 27 novembre – ore 16:00

DIMOSTRAZIONE DI STAMPA ORIGINALE CALCOGRAFICA

a cura di Maurizio Boiani

domenica 4 dicembre 2016 – ore 15:30

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA

con introduzione a cura di Marzio Dall’Acqua, storico e critico dell’arte


INFO

dove: Sala Ginevra – Rocca dei Bentivoglio

periodo: 19 novembre 2016/8 gennaio 2017

inaugurazione: sabato 19 novembre, ore 17:00

orari di apertura

L’ingresso alla mostra è compreso nel percorso di visita della Rocca e del Museo Archeologico “A. Crespellani”

Per le scuole, ingresso e visita autonoma alla mostra gratuiti, su prenotazione:
tel. 051 836442 – 339 7612628 – didattica@roccadeibentivoglio.it

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