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Due mostre (una collettiva e una personale), due punti di vista sull’arte contemporanea, in occasione della 35° Festa Fiera di Crespellano

 

In occasione della 35° Festa Fiera (26/30 settembre 2018) a cura della Proloco Crespellano, saranno inaugurate due mostre, dedicate all’arte contemporanea, entrambe realizzate grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna con un contributo in L.R. 37/94 “Norme in materia di promozione culturale”, in collaborazione con il Comune di Valsamoggia.

Le mostre inaugureranno congiuntamente
mercoledì 26 settembre alle ore 20:30 a Palazzo Garagnani.

 

Giuliano Giuliani
Opere inedite
Schizzi, progetti e lavori non realizzati

Sala Consiliare Municipio
Piazza Berozzi 3, Loc. Crespellano, Valsamoggia (BO)

 

La ricerca della forma perfetta, la sfera come rappresentazione di armonia, le sezioni che trovano senso solo se si ricompongono nella figura ideale della sfera. 

Una mostra che entra nel laboratorio di un artista che non lascia nulla al caso, che studia la realizzazione dei propri lavori d’arte come opere architettoniche ed ingegneristiche, con studi approfonditi, sezioni, calcoli. Quella di Giuliani è una scoperta continua, che avviene anche dopo la sua scomparsa: nella sua casa studio si trovano non solo bozzetti e approfonditi studi di opere realizzate, ma anche ciò che fa parte di sogni, idee, proiezioni. Opere non realizzate. Ed una figura ricorrente, presente in disegni su carta in bianco, in nero, su carta velina, in legno, in uno studio costante di proporzioni e di dimensioni: la sfera. 

Sfera come ricerca della forma perfetta, rappresentazione di armonia, di simbiosi ed adesione alla forma del mondo, scoperta di una circolarità che segna anche la misura del tempo (orologi, mesi, meridiane fanno la loro comparsa tra i progetti dell’artista).

Sono 14 le opere di studio dell’artista Giuliano Giuliani, scomparso nel 2017, che vengono esposte nella sala consigliare del municipio di Crespellano in occasione della 35 Festa Fiera e che fanno conoscere meglio la figura poliedrica di Giuliano Giuliani, impegnato non solo nella realizzazione di sculture, ma anche di progetti architettonici compiuti (il trampolino di salto delle Olimpiadi invernali di Cortina del 1956, il sottopasso tra via Ugo Bassi e via Indipendenza a Bologna) ed altri solamente “sognati”, come ad esempio sale multicinema, uno stadio, una chiesa, tutti con elaborazione di figure sferiche.

«Questa mostra, voluta dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Valsamoggia – scrive Silvia Rubini, vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Valsamoggia nell’introdurre la mostra  e curata dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio, omaggia lo scultore Giuliano Giuliani a pochi mesi dalla sua scomparsa. Bolognese, classe 1924, già dagli anni Settanta aveva scelto il nostro territorio come luogo in cui ritirarsi e meditare le sue opere tra le dolci colline crespellanesi. 

Dalla natura circostante ha tratto costantemente ispirazione, concilandola con gli stimoli provenienti dai suoi riferimenti culturali (Brancusi, Viani, Arp, Pomodoro…) e arrivando a una sintesi del tutto personale come mostrano le sculture e le installazioni collocate nel parco di Cà Vecchia, la sua casa. A queste ultime è stato dedicato un catalogo curato da chi scrive (Giuliano Giuliani a Crespellano. L’Artista, le Opere, Cà Vecchia), mentre numerose monografie sulle singole opere sono state firmate, negli anni, da prestigiosi nomi della cultura bolognese, e non solo, a riprova della stima raggiunta da Giuliani anche al di fuori dei confini petroniani.

Proprio all’ombra delle Due Torri aveva esordito nel 1978 al Circolo Artistico con una personale curata da Franco Solmi, che nell’occasione affermò: “mi sembra certo che possa da questo momento registrarsi una presenza nuova e attiva tra gli scultori bolognesi che si muovono in un ambito di ricerca che va ben oltre gli schemi, anche nobilissimi della provincia”.

Da allora, la ricerca di Giuliani ha proseguito il suo percorso sperimentando materiali e muovendo costantemente dalla forma circolare “giocata”  in soluzioni camaleontiche.

Già il Comune di Crespellano gli ha dedicato numerose iniziative per celebrare un artista che ha amato il territorio fino a farne una musa e portarne notizia ben oltre i suoi confini (Giuliani, solo per citare uno dei tanti riconoscimenti ottenuti in vita, vinse nel 2004 a New York il Premio Marconi per la Scultura).  La morte lo ha colto nell’inverno 2017 portando con sé un uomo ancora vivacemente creativo, originale, mai banale, come le opere che ci ha lasciato.

A lui, il Comune di Valsamoggia oggi dedica Opere inedite, una mostra che si allinea alle precedenti portando alla luce lavori (bozzetti, idee, pensieri…) ancora conservati tra le carte dell’artista a documentarne l’iter creativo e chiudendo idealmente un cerchio, la forma prediletta di Giuliano Giuliani. L’iniziativa, inaugurata nel corso della storica Festa Fiera di Crespellano, è curata da Francesco Finotti, Francesca Giuliani e dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio di Valsamoggia e testimonia la feconda sinergia con quest’ultima, partner sempre più presente nelle iniziative culturali valsamoggine a fianco dell’Amministrazione comunale. Desidero infine rivolgere un ringraziamento sentito anche a chi ha collaborato in modo determinante al progetto, che beneficia del supporto della Regione Emilia Romagna con un contributo in L.R. 37/94 “Norme in materia di promozione culturale”, ovvero la Famiglia Giuliani e la Pro Loco di Crespellano.»

«Entrare nella casa di Giuliano Giuliani è stato come entrare in un laboratorio. – commenta il Direttore della Fondazione Rocca dei Bentivoglio, Elio Rigillo – Ha interpretato la sua vita come l’arte che esprimeva ed ha riempito la propria casa di arte, di ricerca, di opere abbozzate, di studi, di quella costante ricerca che ha vissuto fino in fondo. La circolarità mi è sembrata la cifra da rappresentare in questa mostra ed assieme al curatore Francesco Finotti abbiamo cercato di evidenziare la forza della linea curva di Giuliani, dalla scelta delle opere da esporre fino all’allestimento.»

Aperture:
giovedì 27/9 ore 20:30 – 23
venerdì 28/9:  ore 20:00 – 23
sabato 29/9: 9:30-12:30 e ore 15-23
domenica 30/9: 10-12:30 e ore 15-23

ingresso gratuito

 

 

Bologna 2018
L’attualità nella tradizione

Palazzo Garagnani
via Marconi 47, Loc. Crespellano, Valsamoggia (BO)

Le sale di Palazzo Garagnani ospiteranno la collettiva Bologna 2018 – l’attualità nella tradizione, a cura di Sandro Malossini (Felsina Factory) e Francesco Finotti.

Una una panoramica contemporanea sull’operosa città di Bologna, un viaggio estivo nell’arte bolognese contemporanea.

In mostra, 23 opere realizzate da 23 artisti bolognesi che hanno accolto in visita ai loro studi i curatori della mostra  Francesco Finotti e Sandro Malossini nei giorni più caldi ed afosi dell’anno: quelli dei mesi di giugno, luglio ed agosto.

Un percorso alla scoperta dei nuovi lavori, alcuni dei quali ancora in fase di definizione, altri appena ultimati, ma tutti maturati nel 2018. Artisti che appartengono alla sfera di frequentazione dei curatori che hanno voluto con questa mostra testimoniare come alcune delle complesse e diverse forme espressive presenti sul territorio possano convivere e partecipare alla costruzione di una “situazione bolognese”, nel senso più lato del termine, dell’arte. Lo spazio a disposizione ha imposto una scelta, una selezione degli artisti, non includendo, probabilmente tutti coloro che avrebbero avuto titolo per essere presenti.

Una mostra che non ha la presunzione di essere esaustiva ma che vuol essere una fonte di riflessione sulla situazione contemporanea dell’arte bolognese. È una una piacevole panoramica, mai superficiale ne banale, tra i diversi percorsi formativi ed i diversi interessi personali dei singoli artisti che vivono uno stesso territorio, si confrontano e si stimano reciprocamente. Da questo viaggio, nasce il piccolo catalogo, un incontro con spazi, parole e opere diversi, dove ogni artista ha raccontato del proprio lavoro in prima persona o delegando ad una mail.

I protagonisti in mostra sono: Marco Ara, Adriano Avanzolini, Bruno Benuzzi, Pinuccia Bernardoni, Maurizio Bottarelli, Luca Caccioni, Mirta Carroli, Walter Cascio, Bruno De Angelis, Daniele Degli Angeli, Alfonso Frasnedi, Tatsunori Kano, Mauro Mazzali, Nanni Menetti, Maurizio Osti, Bruno Raspanti, Roberto Rizzoli, Leonardo Santoli, Vincenzo Satta, Stefano Teglia, Fabio Torre, Antonio Violetta, Giorgio Zucchini.

 

Aperture:
Durante la Fiera:
giovedì 27/9 ore 20:30 – 23
venerdì 28/9:  ore 20:00 – 23
sabato 29/9: 9:30-12:30 e ore 15-23
domenica 30/9: 10-12:30 e ore 15-23

Dopo la Fiera:
sabato 6, 13 e 20/10: ore 9:30-12:30  e ore 15-19
domenica 7, 14 e 21/10: ore 15 – 19

ingresso gratuito

 

PER INFO:

tel. 051 836405/41
email. segreteria@roccadeibentivoglio.it
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