Dopo aver conseguito con il massimo dei voti il diploma di I livello in Chitarra al Conservatorio G.B. Martini di Bologna nel 2019, nel 2021 ottiene presso il medesimo Conservatorio il diploma di II livello con 110 e lode.

Negli anni partecipa inoltre a numerose masterclass con chitarristi di fama internazionale quali Giampaolo Bandini, Frank Bungarten, Luciano Contini, Aniello Desiderio, Zoran Dukic, Marcin Dylla, Johan Fostier, Paul Galbraith, Massimo Lonardi, Carlo Marchione, Adriano del Sal e Walter Zanetti.

Si confronta poi con diversi generi musicali, partecipando a corsi di improvvisazione a cura dei Maestri Maurizio Pisati e Cristian Gentilini, a due laboratori di chitarra flamenca a cura del M.° Alberto Rodriguez , ad una masterclass di ritmica della musica brasiliana con il M° Marcus Siqueira e per due anni al laboratorio di musica contemporanea del M.° Guido Felizzi, studiando inoltre vihuela e repertorio barocco con il M.° Giovanni Maselli.

Dal 2011 suona nella Follia Guitar Orchestra, formazione composta interamente da strumenti a corde pizzicate diretta dal M.° Massimo Alessio Taddia, con la quale incide l’omonimo cd pubblicato a dicembre 2014 (ed. Stamata). Dal 2017 fa anche parte del giovane ensemble di musica barocca I Baroque à la coque, il cui repertorio comprende autori italiani, francesi e tedeschi del Cinquecento, Seicento e Settecento.

Da tempo svolge attività concertistica nel bolognese sia come membro di orchestre, sia da solista e in formazioni da camera. Tra gli altri si ricordano concerti al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto, al Real Collegio di Spagna, all’Oratorio di Santa Cecilia, in Sala Bossi e in Cappella Farnese, al Goethe Zentrum, al Grand Hotel Majestic, alla Basilica di San Giacomo Maggiore e al Teatro Guardassoni.

Si è aggiudicata il primo posto al 2° Concorso Nazionale per Giovani Musicisti A. Impullitti “Note per la memoria” (2011) e il terzo posto al 3° premio G. Alberghini (2018 e 2019).

Dal 2017 è docente di chitarra classica presso la Scuola di Musica G. Fiorini.