Un gruppo di lettura è un insieme di persone che ha il piacere di condividere le impressioni e le sensazioni suscitate dalla lettura privata dello stesso libro

 

A Valsamoggia esistono da diversi anni due gruppi di lettura, gestiti rispettivamente da Maddalena, bibliotecaria di Monteveglio, e Andrea, bibliotecario di Castello di Serravalle.

Abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro esperienza e come funzionano i gruppi:

 


Come mai hai deciso di istituire il gruppo di lettura? Da quanto tempo è attivo?

Maddalena: Il Gruppo di Lettura di Monteveglio ha preso vita dodici anni fa su iniziativa di alcuni lettori appassionati che hanno proposto l’avvio di incontri di discussione a cadenza mensile. L’obiettivo era chiaro: creare uno spazio stimolante e conviviale dove condividere la passione per la lettura, ampliare le proprie conoscenze e socializzare. Ho accolto con entusiasmo il suggerimento e, dopo la prima lettura condivisa di Qualcuno con cui correre di David Grossman, il nucleo iniziale di partecipanti ha scelto il nome definitivo per il gruppo: “Qualcuno con cui leggere”. Partito con circa quindici persone, il gruppo è cresciuto e si è trasformato nel corso degli anni, mantenendo una natura in continua evoluzione. È un insieme dinamico di persone che crea una vera e propria comunità, unita dal piacere della lettura condivisa.

Andrea: il Gruppo di lettura di Castello di Serravalle è stato fondato esattamente dieci anni fa. Sono stato colpito positivamente dal già presente gruppo di Monteveglio, così ho provato a proporre la stessa cosa a Castello di Serravalle. Ero convinto, e lo sono tuttora, che il gruppo di lettura costituisca un ottimo strumento per la promozione della lettura presso gli adulti, così come un’occasione di socialità e di confronto. Nel corso degli anni mi sono spesso stupito piacevolmente di quante persone “invisibili” ci siano che amano la lettura e i libri e che non aspettano altro che poter avere un loro spazio, per poterne discutere con qualcuno che condivide il loro stesso interesse.

 


• Solitamente come si svolge un incontro del gruppo?

Lo scopo dell’incontro è quello di conversare del libro che si è scelto di leggere per quella serata. Il tono è molto informale: si può anche finire a chiacchierare del più o del meno, a divagare su altri libri che si è letto o a scambiarsi consigli di lettura. È previsto che ognuno esprima un parere sul libro della serata, ma non è obbligatorio. Dal confronto delle diverse opinioni possono nascere anche discussioni vivaci: spesso le serate più riuscite sono proprio quelle dove ci sono state reazioni differenti a una storia o a un autore.

 


• Chi decide quali saranno le letture?

I titoli vengono scelti in una riunione preparatoria all’inizio dell’anno di letture (da settembre a maggio/giugno). Ogni partecipante può fare proposte, dopodiché si vota e viene selezionata una lista di titoli per i mesi futuri.
Il gruppo di lettura di Monteveglio si è sempre accordato su un filone tematico che accomunasse tutti i libri scelti, rimanendo nell’ambito della narrativa. A Castello di Serravalle si sono intervallati generi letterari diversi o affrontati temi più specifici che riscontrassero l’interesse del gruppo.
Le scelte fatte inizialmente non sono comunque irrevocabili: se durante l’anno qualcuno propone un titolo interessante che non era stato previsto si può benissimo fare un’eccezione.

 


• Bisogna aver finito di leggere il libro assegnato per partecipare all’incontro?

Certo che no. L’esperienza del Gruppo di Lettura non va percepita come un antipatico “compito a casa”. Si può partecipare senz’altro senza aver finito il libro, perché magari non è piaciuto: anche questo può essere uno spunto per la discussione.
Come diceva Pennac, nel decalogo dei diritti del lettore c’è anche quello di non finire un libro.

 


• Ci sono stati degli effetti positivi per le vostre biblioteche, da quando esiste il gruppo?

Andrea: Sì. Col passare del tempo ho visto il crearsi di una comunità di lettori e utenti attenti e sensibili alla vita della Biblioteca. Chi partecipa al gruppo di lettura spesso fa opera di passaparola presso amici e conoscenti, che a volte possono diventare a loro volta dei partecipanti oppure interessarsi alle tante attività che le nostre Biblioteche propongono. Si tratta di un effetto molto positivo, tenuto anche conto delle difficoltà che incontriamo come bibliotecari per far conoscere il nostro lavoro e le opportunità di promozione culturale che possiamo offrire.

Maddalena: La piccola comunità di partecipanti al gruppo nel tempo si è sempre più legata alla biblioteca, ed oltre ad essere ricettiva degli eventi culturali del territorio, si trova ad essere anche promotrice di alcune iniziative e collaboratrice nell’organizzazione di altre. Una ricchezza per sé e per il territorio!

 


• Quali sono i prossimi appuntamenti?

Maddalena: Il prossimo appuntamento a Monteveglio sarà mercoledì 21 gennaio per parlare del libro Il pendolo di Foucault di Umberto Eco.

Andrea: Il prossimo appuntamento a Castelletto si terrà il 29 gennaio, con il libro Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jeffries, un’appassionante storia di segreti e tradimenti ambientata nella Ceylon coloniale degli anni ‘20.

 


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