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Stefania Salerno ci racconta qualcosa di più sul suo lavoro e sull’iniziativa Conoscere noi stessi e gli altri

Venerdì 12 maggio si è tenuto presso la biblioteca di Crespellano il primo incontro di Conoscere noi stessi e gli altri, un percorso d’introduzione alla crescita personale articolato in tre appuntamenti. A condurre gli incontri, accompagnando i partecipanti nella scoperta dei fondamenti della Gestalt e della Psicobiologia, è Stefania Salerno.

 

Innanzitutto, Stefania, come nasce il tuo interesse per questa materia?

Ho sempre creduto che il benessere non sia legato solo all’assenza di patologie fisiche, ma anche alla serenità, alla realizzazione personale e al giusto rapporto con gli altri. Lavorando su me stessa ho compreso l’importanza della crescita personale nella mia vita interiore. Scoprire le mie risorse interiori ha rafforzato la mia autostima.
Ho conseguito anche la specializzazione in counseling di supporto per le dipendenze, imparando quanto sia importante la dimensione interiore per il recupero delle persone che vivono questa terribile esperienza.
E’ un’impressione, o in Italia è ancora poco conosciuta?

La tua impressione è giusta. La figura professionale del counselor è molto considerata in Europa e in particolare in Inghilterra. Il counselor si occupa di supporto scolastico degli studenti nei college, ma anche di supporto alla morte negli hospice per i malati terminali. Tutta la vita della persona, dalla prima infanzia alla vecchiaia, può essere il campo di azione del counselor.
In Italia, purtroppo, la crescita personale è considerata non essenziale alla salute. Ci tengo a precisare che l’Organizzazione mondiale della sanità definisce la salute non come l’assenza di malattia, ma la serenità e il benessere psicofisico della persona.

In poche parole, come si potrebbe spiegare?

Il counselor è uno specialista della relazione di aiuto che aiuta la persona a riconoscere le proprie potenzialità interne, utili a superare situazioni difficili della vita. Il counselor non si occupa di patologie o disagi che necessitano degli specialisti della professione medica, ma lavora con la persona aiutandola a credere in se stessa e nelle proprie capacità.

Tutti possono intraprendere un cammino di crescita personale, oppure è necessario avere nozioni di base specifiche?

Tutti. La crescita personale è un diritto di tutti. Non servono nozioni per crescere, ma volontà di cambiamento, sia dello stile di vita che del comportamento. Il percorso di crescita personale si basa sulla volontà della persona di assumersi la responsabilità del proprio sentire, scoprendo risorse prima sconosciute.

Quanto è applicabile nella quotidianità ciò che si impara?

Un esempio: il sostegno scolastico a casa. Il mio scopo non è solo quello di aiuto compiti, ma anche quello di rendere il ragazzo sicuro di sé, con tutte le potenzialità di cui è ricco. In poco tempo il ragazzo non ha più bisogno di una figura di supporto, ma si supporta da solo, riconoscendo quando chiedere aiuto. I ragazzi che ho seguito hanno ottenuto successi riconosciuti anche dagli insegnanti; sono loro ad aver lavorato, io li ho solo aiutati.

 

Per concludere, ringrazio Stefania della disponibilità e invito chi fosse interessato a contattare la Biblioteca di Crespellano, ci sono ancora posti liberi per gli incontri di venerdì 19 e venerdì 26 maggio.

 

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